Il “noi” difficile dei marchigiani Il libro di Daniele Salvi è un libro doppiamente marchigiano , in primo luogo, per il fatto evidente che il suo oggetto sono le Marche, e, in secondo luogo, per la metodologia e lo stile impiegato dall’autore. L’approccio marchigiano alle cose significa l’impiego di un criterio di giudizio moderato e razionale, senza enfasi, senza esagerazioni, che evita ostentazioni o iperboli, per preferire un rapporto modesto, persino moderato anche quando tratta temi radicali. Il marchigiano, in verità, sembra quasi volere togliere più che aggiungere. Alcuni passaggi del testo confermano questa impressione e descrivono bene questa mitezza marchigiana. Citiamo direttamente dal testo. “La felicità per i marchigiani è uno stato di benessere e di appagamento che nasce dall’aver fatto ciò che si deve, con fatica e paziente tenacia, e dallo stare in tranquillità, non tanto dall’aver ottenuto un agognato di più. Questa è forse la ragione delle tante volte richiamata ‘med...