IN QUELLE NOZZE ROSSE QUALCOSA NON VA
Che cosa può indurre una persona di circa 68 anni, malata e adusa alla vita, a compiere un gesto efferato, la cui risonanza sarebbe enorme e i cui effetti sicuramente nocivi per chi ne sia anche soltanto sospettato? È vero che chi ha subito violenza tende prima o poi a ripeterla, ma a Giulio Cesare Varano non erano mancate le occasioni, seppur ricondotte nell’ambito di quell’arte della guerra così in voga al suo tempo e alla quale con alterne vicende si era dedicato per tutta la sua esistenza. La violenza subita dalla sua famiglia e la sua infanzia fatta di fortunosi salvataggi, così come una vita condotta ai più alti livelli delle condotte militari, alle quali post mortem verrà associato (da Sisto IV alla Serenissima, da Mattia Corvino alla casa D’Aragona), avevano fatto di lui una personalità sagace e accorta, di certo non così ingenua da esporsi in prima persona in una congiura sanguinaria. C’è qualcosa che non torna e, quindi, molto ancora da approfondire sull’infamia che gli...