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ARCHEOLOGIA E RINASCITA

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Una delle migliori intuizioni del progetto infrastrutturale del Quadrilatero di penetrazione interna Marche-Umbria è stata quella di coinvolgere una squadra di archeologi che anticipa con il loro lavoro l’esecuzione dei lavori stradali. Ciò ha consentito di salvaguardare le evidenze archeologiche con le quali la costruzione di opere pubbliche spesso s’imbatte, specie in un paese fortemente antropizzato fin dalle epoche più remote come il nostro. Da questa innovazione è nata Archeolog, un’associazione senza scopo di lucro costituita nel 2015 da Anas e Quadrilatero Marche-Umbria, entrambe dal 2018 società del Gruppo FS, la quale ha lo scopo di contribuire al restauro, conservazione e valorizzazione dei preziosi reperti che vengono alla luce. L’iniziativa ha assunto un’importanza significativa e si è estesa a livello nazionale. La figura dell’“archeologo di cantiere” è oggi presente ovunque si realizzano infrastrutture ferroviarie e stradali, rompendo il diaframma tra amministrazion...

SULLE INFRASTRUTTURE BISOGNA UNIRE, NON DIVIDERE

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Sulle infrastrutture è saltato il flair play istituzionale. C’era da aspettarselo, considerando che si è voluto fare di una questione complessa la bandiera della discontinuità politico-programmatica. Quanto di più contrario al buon senso, dal momento che se c’è un tema che ha mille implicazioni (istituzionali, urbanistiche, territoriali, paesaggistiche, economiche e sociali) e tempi inevitabilmente diluiti questo è proprio il tema delle infrastrutture. Per di più in un paese in cui per attuare un investimento di 100 milioni di euro ci vogliono in media 15 anni. Ciò non vuol dire che non si debba marcare un impegno più sollecito e proporsi di fare bene, recuperando anche eventuali ritardi, ma occorre partire dal fatto che in materia di infrastrutture la continuità è, prima ancora che un valore, un dato fisiologico. È stato, quindi, sbagliato voler sostenere ad ogni piè sospinto che prima vi fosse il deserto. Questo non solo non è vero, ma non è accettabile. Durante le ultime ammi...

SU FANULA E GUARDIA E DINTORNI …

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Quando nel 1272 Crescenzio Migliorati, podestà di San Severino Marche, dovette cedere a Camerino la torre di Fanula insieme a quella di Guardia, alla pieve e al castello di Crispiero, non lo fece certo a cuor leggero. La città dominante arrivava così a controllare l’intera alta valle del Potenza, sulla quale i settempedani avevano sempre esercitato una forte influenza e, ora, il possesso delle due torri lasciava immaginare di lì a poco la loro ristrutturazione in una minacciosa rocca, alla maniera della rocca Varano, che già da tempo svolgeva analoga funzione nella valle del Chienti. In più, il pieno possesso di Fanula e Guardia avrebbe consentito ai camerti un'alternativa rispetto alla viabilità che passava per la Valle dei Grilli e giungeva a Beregna, sicuramente più breve, ma che costringeva ad intrattenere continui rapporti pattizi tra le due città. Adesso i traffici sarebbero potuti passare sotto la loro esclusiva protezione nella pianura di valle per incanalarsi o nella stret...

IL PELLEGRINO DELLA VALLE NASCOSTA, OVVERO DELLA PEDEMONTANA

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“Il nostro linguaggio può essere considerato come una vecchia città: un dedalo di stradine e di piazze, di case vecchie e nuove, e di case con parti aggiunte in tempi diversi; e il tutto circondato da una rete di nuovi sobborghi con strade dritte e regolari, e case uniformi”. Quel che il filosofo austriaco Ludwig Wittgenstein sostiene del linguaggio in un noto passo delle  Ricerche filosofiche  può avere come termine di similitudine anche la viabilità. Infatti, le vie di comunicazione, le strade, come le città, sono un che di stratificato nel tempo e lo stesso tracciato non solo subisce ripetutamente manutenzioni e ammodernamenti, ma si sviluppa spesso parallelamente a quello più antico e in forme nuove. Ciò, tra le altre cose, è segno dell’importanza che quella via di collegamento riveste, essendo evidentemente di non facile sostituzione con altre direzioni di percorrenza, anche quando i mezzi di spostamento cambiano. È questo il caso della nuova Pedemontana, i cui lavori di ...