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TRA PAPATO E IMPERO, TRA POLITICA E CULTURA

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Il libro di Paolo Grillo, “Federico II. La guerra, le città e l’Impero” (Mondadori 2023), ha il pregio di superare il mito che intorno all’imperatore svevo si è venuto via via costruendo e di riportare il personaggio a quello che innanzitutto fu, ossia un regnante impegnato a mantenere e riaffermare il proprio potere su un’ampia parte dell’Europa con i mezzi allora in voga, in primo luogo la guerra. La guerra, appunto, questo triste ritorno. Al centro del libro vi è lo scontro senza esclusione di colpi che, sulla scia del Barbarossa, contrappose Federico II alle città comunali e all’altro potere universale, il Papato. Vengono ripercorse le vicende del conflitto quasi quindicennale (1236-1250) che si svolse nell’Italia centro-settentrionale e che lasciò una pesantissima eredità nel nostro Paese, ma anche in Germania. È possibile rintracciare in questo conflitto alcune delle ragioni che nei secoli successivi determinarono le sorti e il grado di sviluppo dei territori meridionali del ...

DMO: IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO

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                                       Con la presentazione delle linee guida per il riconoscimento delle DMO (Destination Management Organization), le politiche turistiche regionali fanno un passo sul terreno della governance. L’obiettivo è quello di promuovere l’aggregazione di istituzioni e soggetti privati su scala territoriale per gestire in maniera coordinata l’offerta turistica. Le DMO sono, appunto, le aggregazioni che dovrebbero attuare una governance orizzontale, lasciando alla Regione quella verticale, capace di “bucare” sui mercati nazionali ed esteri in raccordo con la strategia turistica del Paese. Da dopo il Covid l’Italia sta conoscendo una nuova stagione di interesse turistico a livello internazionale e di questo ha potuto giovarsi di riflesso anche la nostra regione, che resta nonostante tutto ancora periferica. In questi anni la strategia turistica della Regione Mar...

FABRIANO MUOVE - Prima adozione del Progetto di Variante Urbanistica: sostenibilità, densità, connessione

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Con l’approvazione del Progetto Preliminare di Variante parziale al Piano Regolatore Generale, l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Daniela Ghergo ha messo concretamente le basi per una revisione della programmazione urbanistica della città che risale al 1990. Un’altra epoca, quella dell’espansione urbanistica illimitata, connessa ad un’idea di sviluppo industriale anch’esso illimitato, che portava a pensare alla città dei 40.000 abitanti, in cui la fabbrica la faceva da padrone e persino le frazioni venivano dotate di aree di insediamento produttivo artigianale/industriale. Un mondo che pensava di alimentare la spesa pubblica, anch’essa concepita come illimitata, con il gettito di oneri di urbanizzazione a buon mercato e dove non arrivava la spesa pubblica ci pensava l’azione munifica del Sindaco-imprenditore. A questa impostazione, da tempo defunta, non è seguito per oltre trent’anni nulla di incisivo, se non studi, come nel caso del Documento strutturale del 2012, ...

LA ZES NON BASTA

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L’ultimo incontro della rassegna “Prospettiva Territorio”, organizzata dal Comune di Fabriano, ha messo a fuoco il tema Marche-Umbria, ragionando insieme ad autorevoli relatori sullo stato dell’economia delle due regioni, confinanti in termini geografici, omogenee dal punto di vista economico-sociale e culturale, in transizione entrambe secondo la classificazione dell’Unione Europea. Al centro della riflessione sono stati i dati presentati da Raffaele Brancati, economista, presidente di MET e della casa editrice Donzelli. L’indagine che MET conduce dal 2008, anno dell’esplosione della grande crisi, su un campione di circa 25.000 imprese sul territorio nazionale, ha riguardato nel 2025 ben 28.000 imprese dell’industria e dei servizi alla produzione. La ricerca, che si è conclusa nel febbraio 2026, prima dell’esplosione del conflitto con l’Iran, ha valutato quanto le imprese abbiano fatto propri i segnali anticipatori della competitività, vale a dire innovazione, ricerca e internazio...

I PAESI MARCHIGIANI DI GIANNI COMPAGNONI

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Sabato 30 maggio alle ore 17.00 a Treia (MC) presso l'Hotel Grimaldi sarà presentato il libro "Paesi del tempo e della memoria. Tesori delle Marche" di Gianni Compagnoni. Di seguito la mia prefazione al libro. “Un paese ci vuole, / non fosse che per il gusto di / andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, / sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è / qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti”. Questi versi di Cesare Pavese, tratti da “La luna e i falò’” (1949), sono forse tra i più belli che siano stati dedicati all’idea di paese. E ai paesi, quelli della sua terra, è dedicata questa opera di Gianni Compagnoni. Dopo i Borghi più belli, i Palazzi nobiliari della sua amata Treia e le Abbazie, il viaggio dell’autore non poteva non toccare i Paesi. Perché le Marche sono terra di paesi e Paese di paesi è l’Italia. L’Italia in una regione. Quasi novello Enrico Dehò, l’autore che ne 1910 diede alle stampe la guida “Paesi marchigia...

UNIVERSITA’ E AREE INTERNE - Intervento in occasione dell’iniziativa del PD Marche “Università e ricerca nelle Marche”

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Lunedì 11 maggio 2026 ore 17,30 Sala Cesanelli dello Sferisterio, Piazza Nazario Sauro, Macerata Non si può che condividere il presupposto fondamentale da cui muove il Documento nazionale del Partito Democratico che oggi qui discutiamo, ovvero che l’Università pubblica sia sotto attacco, sia per quanto riguarda la sua autonomia, minacciata dalla volontà di intromissione nella governance da parte del Governo nazionale, sia per quanto riguarda la sua funzione democratica, di accesso aperto, equo e qualitativo al sapere, minacciata dalle Università private telematiche for profit, smaccatamente sostenute anche in questo caso dal Governo. Tuttavia, bisogna essere consapevoli che anche per il sistema universitario nazionale si apre la fase post-PNRR (che ha riservato all’Università circa 11 miliardi di euro), e ciò accade dentro un quadro generale complesso, dovuto ad una situazione geopolitica che ha ricadute dirette e pesanti sulle economie continentali e nazionali e spinge le élites...

DI ALCUNE IRRAZIONALITA’ DELLA POLITICA REGIONALE

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La nuova legislatura regionale si è aperta all’insegna della continuità politica, con la riconferma del centrodestra a trazione Fratelli d’Italia e con una squadra di governo nuova nella quale la figura del Presidente è garante della esperienza e della prospettiva. Come spesso succede nei secondi mandati la percezione diffusa è che la direzione di marcia sia affidata integralmente al Presidente, anche se stentano ad emergere con nitidezza le priorità programmatiche e le modalità con cui affrontarle. Sanità e giovani sono quelle su cui si concentra pubblicamente la comunicazione, intendendo con la prima la risoluzione delle questioni che il sistema si trascina dietro da tempo e che si sono via via aggravate (carenza di personale, liste d’attesa, completamento degli investimenti del PNRR) e con la seconda il tentativo di frenare l’emorragia di giovani che lasciano la nostra regione dopo che qui si sono formati. In verità il quadro delle problematiche che le Marche hanno di fronte è...