SE PARLIAMO DI UNIVERSITA’
La proposta di aggregazione delle quattro Università marchigiane, rilanciata ultimamente dal “Corriere Adriatico”, è come un fiume carsico che ogni tanto riemerge. Nulla di nuovo, se non fosse che oggi appare rafforzata da alcuni elementi. Il primo è il calo demografico che riduce la popolazione scolastica e di conseguenza quella universitaria. L’Italia resta, però, il paese europeo che sforna il minor numero di laureati, di cui una buona percentuale emigra, e se molte famiglie potessero avere una condizione di vita migliore, sicuramente sarebbero di più i giovani iscritti ai nostri atenei. Margini di miglioramento, da questo punto di vista, non mancano. Il secondo è la prossima fine del PNRR, che lascia intravvedere una nuova fase di vacche magre con risorse importanti che vengono dirottate dal sistema del welfare alle spese per la difesa. Questa nuova fase sui territori viene interpretata con la necessità di razionalizzare ovunque sia possibile, il cui obiettivo di fondo è pretta...