NASCERANNO NUOVI DUCHI
Lo storico Bernardino Feliciangeli, indagando le Marche del passato, si chiedeva come mai le piccole Signorie del periodo medievale fossero nate tutte nelle aree interne e montane della regione. Rappresentavano un fattore di arretratezza? Tutt’altro, quelle erano al tempo le aree più ricche del territorio. Costituivano il condizionamento che il vasto contado esercitava sulla città, nella fase successiva all’incastellamento e alla nascita dei Comuni? Sicuramente, essendosi i Signori inurbati pur continuando ad avere nelle campagne possedimenti e attività dal cui controllo ricavavano ricchezza e consenso. Oppure fungevano da elementi indispensabili di una dinamica di riconoscimento sociale in aree la cui accentuata rugosità e granularità richiedevano punti di riferimento popolari e unificanti, tali da garantire il sostentamento familiare e un minimo di solidarietà? Sì, indubbiamente. Il Signore era percepito come “uno di noi”, pur non essendolo. Se penso alla figura di Francesco Me...