ALLA RICOSTRUZIONE SERVE UNA CERTA IDEA D’EUROPA
Il workshop tenutosi lo scorso 8 marzo presso l’Istao sul tema della ricostruzione post-terremoto, in cui si è dibattuto di “cosa è stato fatto, cosa si deve fare, cosa si può fare”, è stato emblematico di un fatto. La presenza dei vertici istituzionali, il Commissario straordinario e il Presidente della Giunta regionale, e l’ampio parterre di rappresentanze socioeconomiche coinvolte hanno consentito, con i loro interventi, di avere uno spaccato abbastanza chiaro del punto in cui ci troviamo. E il punto è, da un lato, una sorta di congelamento del pensiero delle classi dirigenti sulla ricostruzione alle posizioni espresse nel periodo di poco successivo agli eventi sismici; dall’altro, l’espressione di un volontarismo che non fa i conti con il fatto che la gran parte delle scelte, almeno quelle connesse alla grande disponibilità di risorse, è stata ormai consumata e ora si tratta di attuare bene quanto deciso. Per quel che sarà possibile. Infatti, come ha detto il Commissario straordina...