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ALLA RICOSTRUZIONE SERVE UNA CERTA IDEA D’EUROPA

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Il workshop tenutosi lo scorso 8 marzo presso l’Istao sul tema della ricostruzione post-terremoto, in cui si è dibattuto di “cosa è stato fatto, cosa si deve fare, cosa si può fare”, è stato emblematico di un fatto. La presenza dei vertici istituzionali, il Commissario straordinario e il Presidente della Giunta regionale, e l’ampio parterre di rappresentanze socioeconomiche coinvolte hanno consentito, con i loro interventi, di avere uno spaccato abbastanza chiaro del punto in cui ci troviamo. E il punto è, da un lato, una sorta di congelamento del pensiero delle classi dirigenti sulla ricostruzione alle posizioni espresse nel periodo di poco successivo agli eventi sismici; dall’altro, l’espressione di un volontarismo che non fa i conti con il fatto che la gran parte delle scelte, almeno quelle connesse alla grande disponibilità di risorse, è stata ormai consumata e ora si tratta di attuare bene quanto deciso. Per quel che sarà possibile. Infatti, come ha detto il Commissario straordina...

EXPLOIT PER NEXT APPENNINO

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Le preoccupazioni erano state espresse in quasi tutti gli incontri pubblici: tante risorse, tempi stretti, opportunità da cogliere attraverso lo strumento dei bandi. Le condizioni non erano certo le migliori per territori immersi in un difficile processo di ricostruzione, preliminare a qualsiasi ragionamento sullo sviluppo possibile. Invece dal cratere sismico 2016 è venuta una risposta eccezionale, in linea con la resilienza che queste comunità hanno dimostrato fin dai mesi successivi alla interminabile e devastante sequenza sismica del 2016/2017, cogliendo tutte le opportunità che si sono manifestate. Stiamo parlando dei 2541 progetti per un investimento di 2,3 miliardi di euro, presentati da imprese, professionisti e - solo in piccola parte - da enti locali, a valere sui bandi della macromisura B del Piano nazionale complementare (Pnc) sisma, rivolti al rilancio economico e sociale dell’area dei terremoti del 2009 e 2016 e denominati Next Appennino. Una ulteriore conferma che ...