ZES: PARTI UGUALI TRA DISEGUALI? ANCHE NO.
Innanzitutto bisogna riconoscere che il Governo ha mantenuto la promessa fatta in campagna elettorale relativa all’estensione della Zona economica speciale unica del Mezzogiorno alle regioni Marche Umbria, stanziando anche le risorse per la copertura finanziaria dell’anno corrente. I timori di un iter lungo e accidentato, la mancata adozione di un decreto con le relative risorse, sono state fugate dal rapido percorso parlamentare ed ora l’operatività dello strumento di semplificazione burocratica, agevolazione fiscale e modernizzazione infrastrutturale è reale. L’opposizione in Regione e in Parlamento dovrebbe rivendicare che grazie alla propria azione incalzante nei confronti dei Governi regionale e nazionale quella che sembrava essere una promessa tutta elettorale è diventata, invece, opportunità concreta. Bene, quindi. A questo punto altre sono le questioni da mettere sotto i riflettori per consentire una attuazione ed una fruizione della Zes a beneficio della comunità regiona...